HOME 

CORSI di restauro 

RESTAURO 
ANTIQUARIATO 
CONSULENZA 
CERTIFICATI 

GALLERIA 

Avv. CULTURALI 
FIERE e Mercatini 
Calendario 
Rassegna Stampa 

  GLOSSARIO 
E-mail 
  News Letter 


Pablo Picasso  
Michelangelo  
De Chirico  
Arte  




PABLO PICASSO

Pablo Picasso nasce a Malaga, in Spagna, il 25 ottobre 1881 dall' insagnante di disegno Josè Ruiz Blasco e da Maria Picasso, dalla quale prenderà poi il nome che l'ha reso celebre in tutto il mondo. Precocemente attratto dalla professione paterna, pratica giovínetto il disegno e nel 1891, anno del trasferimento a La Corunà, inizia a frequentare la scuola di Belle Arti ed a dipingere, rivelando un talento eccezionale: nel1895 la famiglia si stabilisce a Barcellona dove egli continua i suoi studi, superando con successo le prove d'ammissione alla locale scuola d'arte. Negli anni successivi si reca anche a Madrid per rendersi conto e trarre profitto dei vari insegnamenti accademici, quindi, nel 1897, già padrone di una tecnica sperimentata e abilissima, si avvicina agli ambienti artistici d'avanguardia di Barcellona, partecipando alla vita accesa di discussioni che si svolge principalmente nei cabarets ? dal cui clima è fortemente attratto ?, e collaborando a varie effimere riviste. L'incontro con questo ambiente, imbevuto di umanitarismo populista e di motivi simbolisti, incide profondamente sulla sua formazione ? fra i vari poeti,scrittori e artisti che conosce vi sono Baroja, Manolo, d'Ors, Sabartès, Nonell, Casas, Sunyer, Soler, Casagamas ?: inoltre suscita in lui il desiderio di andare là dove questa cultura principalmente vive e agita i suoi problemi, a Parigi. Il primo viaggio nella capitale artistica d'Europa cade nel settembre del 1900 e il suo soggiorno si prolunga fino al dicem bre dello stesso anno ? è in compagnia del pittore Casagamas e abita nell'atelier prestatogli dal pittore Nonell ?: dopo un breve ritorno in Spagna dove, a Madrid, fonda insiemea Soler la rivista " Arte Joven ", a maggio è di nuovo a Parigi per rimanervi fino alla fine dell'anno. Pur continuando a frequentare principalmente artisti spagnoli, da Iturrino a Gargallo e a Gonzales, non manca di penetrare nell'ambiente artistico parigino legandosi d'amicizia con Coquiot e, specialmente, con Max Jacob: tra l'altro tiene, insieme a Iturrino, una mostra nell'importante galleria di Vollard. Fino alla primavera del 1904, quando si stabilisce definitivamente a Parigi nel famoso. " bateau?lavoir " di Place Ravignan, alterna la permanenza a Barcellona con brevi puntate a Parigi dove nel 1902 aveva esposto nelle gallerie di Vollard e di Berthe Wei11; nella capitale francese la cerchia delle sue amicizie e dei suoi interessi si allarga e nel giro di un paio di anni il suo studio diventa un indirizzo caro a personalità in formazione e in crescita come Jacob, Jarry, Raynal, Salmon,Reverdy,Apollinaire, Duhamel, gli Stein. In questo clima di serenità, pur nelle angustie economiche, avviene il trapasso dal periodo " blu " al periodo " rosa ", contrassegnato da una classica armonia formale. Nel 1905 trascorre un mese in Olanda, durante l'estate, e svolge, accanto all'attività pittorica e incisoria, una intensa attività plastica: si lega d'amicizia con la bella Fernande Olivier e compie, nell'estate 1906, un viaggio a Barcellona, Gosol e Lerida, riportando forti impressioni della scultura romanica e, specialmente, della scultura iberica pre? romana. Nello stesso periodo incontra Matisse, il capofila del n uovo movimento " fauve " che aveva fatto grande sensazione al Salom d'Automne dell'anno precedente, e, forse per suo tramite, si appassiona all'arte cosidetta primitiva d'Africa: probabilmente nell'inverno, 1906?07 inizia a lavorare alle Demoíselles d'Avígnon, intorno a cui si travaglia a lungo e che, alla fine, lascia incompiuto dopo molti rimaneggiamenti. Entra in contatto con Kahnweiler, che si interessa al suo lavoro e gli fa un contratto che gli consente di vivere e conoscere Braque e Derain: il primo ancora occupato da ricerche " lauves ", il secondo già avviato a problemi strutturali cezanniani che, attraverso le loro relazioni, si svolgono in senso pre? cubista. Nel 1908, nello studio di Picasso, viene organizzato un banchetto in onore del Doganiere Rousseau, al quale partecipano molti degli ingegni più vivi della Parigi di quegli anni: nel 1909 trascorre l'estate a Horta de San Juan, dove esegue paesaggi cubisti che vengono esposti in autunno da Vollard, e tiene una mostra a Monaco nella Galleria Thannbauser. Benché non partecipi ai Salons , i suoi quadri sono studiati con grande interesse dai giovani moderni e in breve la sua opera è al centro del rinnovamento cubista: nel 1910 va a lavorare a Cadaquès con Derain di te l'e? state, l'anno dopo con Braque e Céret ed ogni volta i a Parigi con un patrimonio di opere cariche di novità geniali intuizioni. Ormai sulla sua scia c'è tutta una schiera di giovani, che non sempre sanno intendere la complessità listica delle sue strutture di linguaggio: accanto a Léger e Gris , certo i migliori, vi sono troppi epigoni, da Gleízes a Metzinger, da Herbin a Marcoussis, fino a coloro che utilizzano in senso diverso le sue soluzioni, da Delaunay a Roger de La Fresnaye, dai futuristi italiani a Villon, a Ducbamp e a Picabia per dire dei più noti. Dopo la rottura con Fernande 01ivier sì lega con Marcelle Humbert (Eva, il cui nome ricorre in tanti quadri) e vi trascorrono lunghi periodi insieme ai Braque, specie durante le estati del 1912~13?14. In questi anni i quadri divengono sempre più noti in Francia e all'estero specie per merito di D. H. Kahnweiler che, oltre all'attività di mercante, svolge un'intelligente opera di storico del Cubismo, nelle mostre internazionali di Monaco, di Colonia, di Berlino, figurano con grande rilievo i suoi quadri cubisti, nelle riviste internazionali d'avanguardia vengono pubblicate le sue opere e si discute sulle sue innovazioni in tutti i centri artistici più avanzati. Il nome di Picasso stà diventando la vera bandiera della modernità. Nel 1914, allo scoppio della guerra, Picasso rimane a Parigi mentrei i suoi compagni partono per il fronte: non è una separazione occasionale , ma la rottura di una comunanza di interessi, poiché Derain volgeva verso un recupero della zione e Braque ad una sistemazione delle conquiste cubiste
Durante gli anni della guerra Picasso trascorre un periodo di solitudine e di amarezza, non solo in seguito alla partenza dei suoi amici per il fronte, ma principalmente a causa della morte dí Eva nell'inverno 1915?16: vive a Montrouge, nella ,er:feria di Parigi, e ne esce brevemente per un viaggio in nella primavera del 1917, poi, in estate, per. una visita Spagna, a Madrid e a Barcellona. In Italia egli va per ;are le decorazioni del balletto Parade, musicato da Erik Satie, accettando il pressante invito di jean Cocteau, che ne è l'ideatore: è è un viaggio importante per molteplici motivi, innanzitutto poiché gli offre l'occasione di conoscere la danzatrice Olga Koklova, che sposa nel luglio dell'anno seguente, inoltre poiché gli rivela le profonde suggestionì dell'arte classica e la spensieratezza gioiosa della " commedia dell'arte ", infine poi trova nella collaborazione con Diaghilev, direttore dei balletti russi, e con i musicisti moderni ?Strawinsky' e Satie ? proficua stimolazione creativa, concretatasi in numerose scenografie che rinnovano questa non secondaria branca dell'arte contribuiscono a portare l'arte moderna a contatto con un vasto pubblico. Oltre che per Parade, Picasso realizza scenografie sipari e costumi per Le tricorne nel 1919, per Pulcinel 1920, per Cuadro Flamenco nel 1921, per Le train blue nel 1924. E' in questi anni, insidiati da continui " richiami all'orsine ", che Picasso svolge la sua attività su due distinti registri: quello classicista, che ripropone una pittura rappresentativa e quello cubista, sempre legato ai suoi modi mentali. E in questi anni, egualmente, che egli prende a frequentare alcuni poeti sperimentali che daranno l'avvio all'avventura surrealista: Breton e Eluard. L'amicizia con questi poeti, vivamente interessati alle arti plastiche, si manifesta con la sua partecipazione alla prima mostra surrealista nella Galleria Pierre, a Parigi, nel 1925: lo stesso anno in cui si inaugura il periodo spesso chiamato " neo?romantico ", aperto dalle Tre Danzatrici. Nel 1923, pur continuando a passare le sue estati nel meridione acquista un castello a Boisgeloup, dove può riprendere con più agio l'attività scultorea che aveva cominciato l'anno precedente: valendosi spesso della collaborazione tecnica di Julio Gonzales, specie per le sculture in ferro nelle quali il collega spagnolo si veniva provando con successo.. In questo periodo si lega d'affetto con Marie?Thérèse Walter che, nel 1935, dà alla luce una figlia, Maia ?quattordici anni prima la Koklova gli aveva dato un filglio, Paul. Negli anni precedenti Picasso era egualmente tornato alla pratica illustrativa, mai completamente smessa da quando , nel 1911, aveva illustrato con incisioni il Saint Matorel di Max Jacob: a testi di poeti contemporanei, come Salmon, Reverdy,Breton, ora succedono testi di scrittori e poeti ormai classici, come Le Metamorfosi di Ovidio e Le Chef d'oeuvre inconnu di Balzac (entrambi del 1931), a cui fanno seguito la Lysistrata di Aristolane (1934), la Histoire naturelle di Buffo (1942) e le poesie di Gongora (1948) ? a queste, che son le opere di maggior impegno, si accompagna una vasta atti vità incisoria e, naturalmente, l'ormai consueta collaborazion con gli amici poeti, da Eluard, il preferito, a Tzara, da Hu gnet a Desnos, da Reverdy a Aimé Césaire. Nel 1936 una sua mostra viaggia in varie città spagnole, in terrotta dall'esplosione della guerra civile: Picasso è subit dalla parte dei repubblicani e accetta l'incarico di direttore de Prado, svolgendo una importante azione per il salvataggio del l'immenso patrimonio artistico. Dal punto di vista creativ la sua azione antifranchista si concreta nel grande pannello del padiglione spagnolo alla Esposizione di Parigi del 1937, Guernica, e nello scritto illustrato Songe et mensonge de Franco dello stesso anno: gli orrori della guerra e la cieca bestialit dell'uomo improntano drammaticamente tutta la sua oper fino al 1945. In questo periodo, in cui ha per compagna Dor Maar, vive principalmente a Parigi, dove frequenta Sartre e Giacomettí: nel 1941 scrive un testo teatr ale, Le désir attrapè par la queue . Si dedica alla scultura e dipinge furiosamente. Nell'immediato dopoguerra, dal 1946 al 1948, Picasso viv ad dove il suo insaziato desiderio di sperimentazion di nuovi materiali lo. conduce? alla terra cotta, alla ceramica e, ancora una volta, i suoi risultati sono di una freschezza di una invenzione straordinariamente felice. t l'epoca del ritrovata serenità, quando Françoise Gilot, la sua nuova compagna, gli mette al mondo due figli, Claude nel 1947 e Palom nel 1949: come la sua vita, così la sua attività artistica r flette la gioia del suo cuore. Nel 1948 si trasferisce a Valla ris, dove rimane per sei anni: quí è la litografia ad? attrarlo con la sua prestigiosa versatilità, giunge a rinnovare una te nica già così sottilmente indagata. Dopo la rottura con la Gilot, gli è accanto Jacqueline Roque, con la quale vive a Cannes nella bella villa La Californi (1955?58), quindi nel castello di Vauvenargues (1958?62 ed ora in un altro castello a Mougins. Dopo un intenso periodi di partecipazione alla vita politica internazionale, specie intorno al 1948?50 ? anni in cui ha viaggiato in Polonia, Italia e I nghilterra ?, Pícasso si è rinchiuso nei suoi affetti e nel suo lavoro in quei monumentali castelli che nulla hanno di ricchezza esteriore: solo grandi stanze spoglie che ben presto affollano, per un miracolo che si rinnova ad ogni giorno, i suoi quadri caldi di vitalità e di giovanile entusiasmo, i suoi pensieri appassionati sulla vita e sugli uomini e sul mondo.

Antiqua COPPEDE' Antiquariato e restauro Via Cairoli 103, centro storico RIMINI
Tel. 0541 1797348 cell 339 2038054